L.A.S.E.R.=Light Amplification by Simulated Emission of Radiation
Con questo acronimo si definisce quindi l’amplificazione della luce attraverso l’emissione stimolata di elettroni e si fa riferimento ad apparecchiature che emettono fasci di luce coerenti e monocromatiche.
I raggi laser hanno una lunghezza d’onda compresa tra i 6.328 A (strumento a Elio-Neon) e i 106.000 A (strumento a CO2)
Ogni apparecchio contiene i seguenti elementi:
Una sostanza attiva che può essere solida, liquida o gassosa; gli atomi di questa materia sono eccitati ed emanano il raggio laser.
Un sistema di pompaggio, cioè un motore che provoca l’eccitazione degli atomi, in genere questo “sistema” è l’energia elettrica.
Un risonatore, cioè due specchi paralleli che sono orientati in modo da incanalare il raggio laser verso l’uscita.
I laser si classificano in base alla potenza:
Bassa potenza o soft-laser, per esempio quelli ad elio-neon o diodo semiconduttore
Alta potenza o power-laser come ad esempio quelli ND, Yag o CO2.

In particolare, il laser YAG, ad alta energia, permette di trattare patologie con provata efficacia: fin dalla prima applicazione si ottengono infatti risultati sul dolore e sull’infiammazione. Questo laser rende possibile e sicuro il trasferimento in profondità di dosi energetiche maggiori.

Le 3 proprietà che rendono unica la luce laser sono:

1. Monocromatismo: la luce laser è composta da un solo colore, e quindi da una sola frequenza definita lunghezza d’onda. Lunghezze d’onda diverse penetrano in modo differente all’interno del corpo reagendo quindi a vari livelli con la sua struttura e i fluidi in esso presenti
2. Coerenza: tutte le onde luminose che compongono il fascio luminoso oscillano con la stessa fase. La sincronia delle onde tra di loro produce un effetto pari alla somma dei singoli effetti, a differenza della luce normale le cui onde viaggiano con fasi diverse. A parità di energia spesa, la luce laser risulterà quindi molto più efficace
3. Collimazione: il raggio laser viaggia in un’unica direzione. Il fascio di luce quindi, anche dopo molti metri divergerà di pochissimo al contrario della luce di una lampadina che emette in tutte le direzioni
Uno dei meccanismi primari della laserterapia è quello di utilizzare l’energia luminosa per produrre cambiamenti negli organismi viventi.

COME AGISCE

La laserterapia (terapia che sfrutta laser) consiste nell’uso non invasivo dell’energia laser per generare una risposta fotochimica nei tessuti del corpo che hanno una disfunzione o risultano comunque non fisiologici.
In un apparecchio per laserterapia un fascio di elettroni colpisce gli atomi di una “sostanza attiva” contenuta all’interno, la conseguenza dello scontro è l’eccitazione degli stessi atomi che a loro volta emettono altri elettroni per tornare allo stato di riposo. Si crea così una reazione a catena in cui un elettrone emesso colpisce gli atomi vicini e provoca l’emissione di tanti altri elettroni, finché il raggio laser esce dalla macchina per agire sul paziente.
La caratteristica del laser sarà quindi l’amplificazione dell’energia che arriva ad un’ alta intensità su una superficie molto piccola.
La Laserterapia si basa su effetti fotochimici e fotobiologici nelle cellule e nei tessuti.
La luce laser stimola i mitocondri della cellula e la ricarica di energia e la “ripara” nel caso di situazioni traumatiche o degenerative, riportando alla norma la cellula stessa. Quindi agisce riattivando il metabolismo cellulare locale, attivando il microcircolo, favorendo il maggior apporto di ossigeno e nutrienti e stimolando la circolazione linfatica.

EFFETTI TERAPEUTICI

La terapia con laser si fonda quindi sulla possibilità di fornire ai tessuti energia elettromagnetica, con riconosciuti effetti terapeutici:
Effetto antinfiammatorio sulle articolazioni e sui muscoli;
Effetto analgesico sulle fibre nervose con innalzamento della soglia del dolore e liberazione di endorfine
Effetto biostimolante e rigenerativo sui tessuti molli e connettivi;
Effetto vasodilatatore sul microcircolo migliorando quindi la circolazione periferica;
Effetto antiflogistico e antiedemigeno per aumento del flusso ematico (si ottiene il pronto riassorbimento dei mediatori dell’infiammazione e di eventuali raccolte di liquido).
Quindi Il principio base della terapia è quello di “bombardare” con i fotoni il tessuto corporeo, eccitando le cellule e favorendo un forte aumento della circolazione sanguigna nella zona lesa, determinando poi tutti i fattori positivi che ciò comporta in termini di velocizzazione del processo di guarigione del tessuto stesso.
Durante il trattamento si percepisce una sensazione piacevole di calore che stimola l’organismo ad attivare un processo di auto guarigione (grazie all’attività cellulare) che continua a ridurre l’infiammazione e il dolore anche dopo il trattamento.
L’obiettivo della Laser-Terapia non è quello di “scaldare” bensì di eliminare il dolore o fastidio e di permettere alla cellula di recuperare l’equilibrio perso con la lesione.

MODALITA’ DI APPLICAZIONE

L’applicazione va eseguita direttamente sulla pelle del paziente e a seconda delle condizioni e dalla zona da trattare può essere sia a contatto diretto che non.
La tecnica a contatto, solitamente eseguita tramite un apposito puntale o sonda, permette alla luce di penetrare più in profondità all’interno dei tessuti, grazie al movimento (massaggio) che viene effettuato spostando gli strati di pelle con il puntale. Durante il trattamento è obbligatorio l’uso di occhiali protettivi per prevenire il rischio di lesioni alla retina. Il paziente non deve utilizzare olii abbronzanti.

LE INDICAZIONI

Questa terapia è indicata in molteplici quadri patologici:

tendiniti
distorsioni
problematiche muscolari
contusioni
patologie da sovraccarico
artrosi
talloniti
infiammazioni
edemi
ematomi

LE CONTROINDICAZIONI

Neoplasie
Epilessia
Gravidanza

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