La pressoterapia è una tecnica terapeutica che esiste da moltissimi anni, nonostante manchi di una bibliografia di studi molto solida come ad esempio nel caso della magnetoterapia. Attualmente risulta indispensabile per il trattamento e il mantenimento di determinate patologie a carico del sistema venoso e linfatico.
La pressoterapia ha come obiettivo principale quello di alleviare i problemi di gambe gonfie e indolenzite, edemi, vene varicose, ulcere causate da problemi di insufficienza venosa e si occupa anche delle patologie del sistema linfatico, dette linfostasi, tra cui la più famosa è il linfedema. Questa patologia ad esempio causa l’accumulo di liquidi e proteine negli spazi interstiziali dei tessuti, spesso deformando gli arti che assumono un antiestetico aspetto con rigonfiamento a colonna, che causa molti fastidi al malato.
Lo scopo dunque della pressoterapia è quello di favorire il trasporto dei fluidi all’interno del corpo, normalizzando il circolo venoso, rimuovendo le stasi linfatiche e quindi cercando di prevenire le patologie legate a questi aspetti.
In pratica, la pressoterapia deve sostituire o supportare il naturale movimento dei flussi che riguardano i problemi venosi, linfatici o entrambi contemporaneamente.
Dato che i suddetti flussi viaggiano attraverso i vasi linfatici e le vene seguendo un percorso che va dalla periferia dell’arto fino al cuore, il ciclo di funzionamento corretto è quindi quello DISTALE-PROSSIMALE, cioè dalla periferia del corpo verso il centro dello stesso.
Ecco perché tra le modalità di pressoterapia una delle più adatte è quella SEQUENZIALE, che gonfia e sgonfia le camere dei terminali partendo dalla periferia dell’arto interessato fino alla base dello stesso.
Questa azione che simula il massaggio circolatorio permette lo svuotamento dei fluidi che ristagnano all’interno dell’arto.

STRUMENTO


Lo strumento per la pressoterapia comprende un apparecchio elettronico collegato a una sorta di cuscini, che il terapeuta applica attorno all’area anatomica da trattare.
Questi cuscini sono molto particolari: infatti, attraverso un sistema di getti d’aria, esercitano una pressione sulla zona d’interesse.
Tale pressione ha un’intensità per cui c’è una riattivazione (o uno stimolo a una maggiore attivazione) del sistema circolatorio e del sistema linfatico.
L’apparecchio elettronico collegato ai cuscini serve, al terapeuta, per regolare l’intensità dei getti d’aria, quindi l’intensità della pressione.
Per ogni condizione da trattare con pressoterapia, esiste una pressione particolarmente indicata, più efficace di altre.

PREPARAZIONE


La pressoterapia non richiede una particolare preparazione.
L’unica raccomandazione, impartita dai medici ai pazienti, è di presentarsi a digiuno, prima di iniziare il trattamento.

PROCEDURA


La procedura della pressoterapia è abbastanza semplice.
Per prima cosa, il terapista invita il paziente a distendersi su un apposito lettino.
Dopodiché, applica sulla zona anatomica d’interesse i cuscini e collega questi all’apparecchio elettronico, per la regolazione della pressione.
Una classica seduta di pressoterapia dura dai 30 ai 50 minuti.

SENSAZIONI DURANTE IL TRATTAMENTO


Durante le sedute di pressoterapia, i pazienti avvertono una sensazione simile a quella di un massaggio.
A provocare tale sensazione sono i getti d’aria e la derivante pressione sull’area interessata.

NUMERO MINIMO DI SEDUTE


Otto (8) è il numero minimo di sedute, affinché la pressoterapia risulti efficace.
In genere, il consiglio di medici ed esperti è suddividere le varie sedute previste in 2-3 appuntamenti a settimana.

FASE POST-TRATTAMENTO


Al termine della pressoterapia, molti pazienti sentono l’esigenza di urinare.
Lo stimolo della diuresi dipende dalla mobilizzazione dei liquidi corporei, che il trattamento induce.

ALCUNI CONSIGLI


Per mantenere più a lungo gli effetti della pressoterapia, i terapeuti consigliano di: adottare uno stile di vita che prevenga la ritenzione idrica; evitare alcolici; non fumare; ridurre il sale nella dieta; e infine tenere gli arti oggetto di trattamento in scarico (quando possibile).

PRINCIPALI INDICAZIONI TERAPEUTICHE


  • LINFEDEMA
  • STASI VENOSA
  • EMATOMA
  • DRENAGGIO DEL BRACCIO POST-MASTECTOMIA
  • TRATTAMENTO ANTI-CELLULITE IN STADIO INIZIALE

CONTROINDICAZIONI


La pressoterapia presenta diverse controindicazioni.
Infatti, secondo il parere medico, non vi si possono sottoporre i soggetti che soffrono di:

  • FLEBITE O TROMBOFLEBITE. La flebite è una condizione infiammatoria che interessa una o più vene superficiali degli arti superiori o inferiori.La tromboflebite è una forma di flebite, caratterizzata dalla presenza di almeno un coagulo di sangue (trombo), nella vena soggetta al processo infiammatorio. Flebite e tromboflebite sono più frequenti a livello delle gambe.
  • TROMBOSI VENOSA PROFONDA È la condizione patologica che deriva dalla formazione di un coagulo di sangue (trombo) all’interno di una vena profonda del corpo. Interessa, di solito, le vene delle gambe e può indurre spiacevoli complicanze, tra cui anche la morte.
  • VENE VARICOSE Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), le vene varicose (o varici) sono dilatazioni abnormi e sacculari dei vasi venosi. Le sedi maggiormente interessate sono gli arti inferiori.
  • GRAVE ARTERIOECLEROSI Il termine arteriosclerosi indica la condizione di indurimento, ispessimento e perdita di elasticità della parete dei vasi arteriosi di piccolo calibro.
  • DIABETE Malattia metabolica provocata da un difetto di secrezione e/o di azione dell’insulina, un ormone fondamentale per il passaggio del glucosio dal sangue alle cellule.
  • CIRROSI EPATICA La cirrosi epatica è una malattia del fegato molto grave, caratterizzata dalla morte e dalla successiva sostituzione delle cellule epatiche sane con tessuto cicatriziale.
  • DIABETE Malattia metabolica provocata da un difetto di secrezione e/o di azione dell’insulina, un ormone fondamentale per il passaggio del glucosio dal sangue alle cellule.
  • INSUFFICIENZA RENALE È la condizione in presenza della quale i reni sono incapaci di svolgere adeguatamente le loro funzioni. Di fatto, quindi, l’insufficienza renale è una perdita della funzionalità renale.
  • INSUFFICIENZA EPATICA È il termine che indica un grave stato morboso, conseguente a un fegato irrimediabilmente danneggiato e incapace di adempiere alla maggior parte delle sue funzioni.
  • INSUFFICIENZA CARDIACA Consiste nell’incapacità del cuore di pompare il sangue in maniera adeguata. Ciò comporta che l’organismo riceva meno ossigeno del necessario, con conseguente sofferenza da parti di vari organi e tessuti del corpo.
  • GRAVIDANZA secondo alcune evidenze scientifiche, la pressoterapia potrebbe rappresentare un pericolo per le donne incinte (sia per loro che per il feto). Pertanto, la gravidanza rientra nell’elenco delle situazioni temporaneamente controindicate.

RISULTATI


I benefici della pressoterapia sono numerosi:

  • Migliora la circolazione sanguigna e quella linfatica.
  • Riduce il gonfiore e l’edema
  • Riduce gli stati infiammatori di natura non-infettiva
  • Migliora l’ossigenazione cutanea.
  • Migliora il tono e l’integrità della pelle.
  • Riduce con buoni risultati la cellulite e ridefinisce la forma delle gambe.
  • Riduce con buoni risultati il linfedema post-operatorio
  • Allevia il dolore indotto da alcuni traumi sportivi.
  • Riduce l’edema post-traumatico.
  • Favorisce l’eliminazione, dal corpo, delle tossine e dei prodotti di scarto.
  • Riduce lo stress e favorisce il rilassamento.

Grazie ai continui progressi della tecnologia medica, la pressoterapia sta diventando un trattamento sempre più efficace e consigliato.

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